La rivoluzione dell’arte digitale: esplode il mercato delle opere NFT.

Nell’ultimo anno stiamo assistendo alla crescita esponenziale del mercato delle opere d’arte NFT (Non Fungible Token).

Ma cosa sono di preciso?

Si tratta di una particolare tipologia di crypto art che sfrutta la tecnologia blockchain per attestare l’autenticità e la proprietà esclusiva dell’opera digitale in capo all’acquirente.

Procediamo per gradi. 

Innanzitutto, è bene specificare che gli NFT non sono una prerogativa esclusiva del mercato artistico in senso stretto, potendo essere applicati letteralmente a qualunque cosa: video, immagini, brani musicali e persino GIF. Basti pensare che il mondo degli NFT ha iniziato la sua vera e propria ascesa grazie al lancio, nel 2017, di CryptoKitties, un gioco online sviluppato da una società canadese che consente di acquistare in criptovaluta gattini digitali!

Emblematico è poi il caso del primo tweet NFT al mondo venduto da Jack Dorsey, amministratore delegato di Twitter, per la “modica” cifra di 2.915.835,72 dollari. Nemmeno il mercato immobiliare sembra rimanerne indifferente, come dimostra il caso di «Mars House», la prima casa virtuale in NFT progettata dall’artista Krista Kim e recentemente acquistata per mezzo milione di dollari

Mars House, via Tech.fanpage.it

Di conseguenza, una tale rivoluzione non poteva che travolgere anche il mondo dell’arte visiva. Dimentichiamoci di tele, pitture ed installazioni varie: se già per alcuni l’arte contemporanea aveva assunto un linguaggio di difficile comprensione, che rendeva assai arduo anche solo ipotizzare quali nuovi confini sarebbero stati varcati, ecco svelata la nuova frontiera.

Semplificando il più possibile, l’artista crea un’opera digitale che viene messa all’asta su una delle piattaforme dedicate; finalizzata la trattativa attraverso la vendita, l’acquirente che si è aggiudicato l’opera stipula con l’autore uno smart contract che viene trascritto in maniera irreversibile all’interno della blockchain

In questo modo, tanto l’artista quanto il collezionista risulteranno tutelati sotto diversi aspetti: costituendo ogni anello della catena un blocco inamovibile ed immodificabile, sarà sempre possibile risalire a ritroso la catena e rintracciare l’operazione in questione. Da un lato, dunque, il collezionista godrà della proprietà esclusiva di un’opera d’arte unica che andrà a far parte del suo wallet riuscendo, contestualmente, a diversificare gli investimenti digitali anche al fine di assicurarsi dall’estrema volatilità delle criptovalute. D’altra parte, anche l’artista risulterà salvaguardato da possibili contraffazioni e, al contempo, continuerà a ricevere percentuali sugli eventuali successivi trasferimenti della sua opera, mantenendone il controllo. 

È come se quell’opera d’arte venisse autografata dall’autore: questa potrà pure essere stampata, riprodotta o modificata, potrà rimanere visibile sul web a milioni di utenti, ma sarà sempre possibile ricondurla al suo creatore e al suo unico proprietario grazie alla dell’NFT che ne certifica autenticità e proprietà. Certo è che si parla esclusivamente di proprietà informatica, poiché ciò che si acquista è nient’altro che un token sulla blockchain, dunque una serie di informazioni digitali che consentono di certificare la proprietà dell’opera, la quale entrerà a far parte del proprio portafoglio digitale. 

Come e dove comprare un’opera NFT? Ci sono diversi marketplace che consentono di acquistarle, come «OpenSea», «SuperRare», «Raribile» o «Palm». La maggior parte di queste piattaforme utilizza pagamenti in Ether (ETH), la criptovaluta associata alle transazioni sulla blockchain Ethereum, più flessibile del Bitcoin. Per partecipare alle aste è solitamente sufficiente possedere un wallet contenente la criptovaluta richiesta.  

Di recente, ha fatto scalpore la notizia dell’opera «Everydays: The First 5000 Days» dell’artista digitale americano Beeple, che lo scorso marzo è entrata nella storia aggiudicandosi il titolo di NFT più costoso al mondo. Il lavoro, un collage digitale che raggruppa le prime 5000 opere dell’autore ripercorrendone la carriera artistica fino alla celebrità, è stato infatti venduto per l’esorbitante cifra di 42.329 Ether, vale a dire oltre 69,3 milioni di dollari

Everydays: The First 5000 Days

Il mercato degli NFT sta quindi crescendo vertiginosamente ed in maniera molto rapida, ma quale sarà il suo destino? Siamo solo all’inizio della sua ascesa oppure la bolla è destinata a scoppiare in breve tempo? Inoltre, quali saranno le sue ulteriori future applicazioni?

A cura di Isabella Conte.

Immagine di copertina: bitcoinyou.it

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