PODEBRADY 2021: AZZURRI SUL TETTO D’EUROPA

Domenica 16 Maggio si sono disputate le gare di marcia a Podebrady, Rep. Ceca. Il Campionato Europeo rappresenta l’ultimo evento internazionale dove strappare il biglietto per le Olimpiadi di Tokyo 2021.
Gli azzurri tornano a casa con ben 8 medaglie totali, tra specialità individuali e di squadra. Un ottimo resoconto che mostra una nazionale preparata, con tanta testa e cuore.
La manifestazione inizia con le prime due gare, partite in contemporanea: la 35km femminile e la 50km maschile.

Eleonora Giorgi, Lidia Barcella e Federica Curiazzi le ragazze impegnate nella 35km.
Andrea Agrusti, Marco De Luca e Michele Antonelli sono i ragazzi che hanno affrontato la 50km. La gara più lunga della specialità. Una marcia iniziata con la fuga del tedesco Junghannss che trascina con sé anche i nostri azzurri De Luca e Giorgi, mentre nel gruppo alle loro spalle ci sono Agrusti, Antonelli e Chiesa che prendono l’avvio ad un ritmo più controllato restando in scia. Giorgi prosegue ai ritmi spediti della partenza e lascia indietro le avversarie con un distacco di circa 2’. La gara continua con la marcia insistente di Junghannss che palesa a tutti il suo voler vincere, è completamente solo e deve marciare per altri 30km.
Nel frattempo, De Luca inizia a staccarsi dal gruppo degli inseguitori, ormai disgregato, ed inizia una marcia in compagnia dell’ucraino Hlavan.

Sul fronte femminile invece l’azzurra Giorgi deve fare i conti con 2 cartellini rossi per sospensione, penalità che la condizionano particolarmente costringendola a rallentare la su fuga in solitaria dopo 20km percorsi.
Un rallentamento che le causerà la rimonta della greca Drisbioti, la quale era in scia già dai primi chilometri. Una sorta di seconda gara verrà disputata dalla nostra Eleonora, il momento di crisi durerà fino al 26° km. La Giorgi nel giro di 16km si ritrova ad essere in quarta posizione, davanti a lei la spagnola Juarez e la bielorussa Darazhuk.

Gli uomini, al pari di chilometri marciati dalle ragazze, iniziano a dar forma al momento clou della gara. De Luca si aggrega ad Agrusti che nel frattempo sta mettendo in atto una marcia millimetrica, secondo dopo secondo a mo’ di cronometro vivente.
Trentesimo chilometro per entrambe le gare, un momento estremamente delicato per i gruppi di atleti impegnati.
La Giorgi sembra reagire dopo i chilometri “critici” che l’hanno messa in grande difficoltà ed in quarta posizione. Eleonora sa che ha nel fisico energie a sufficienza per reagire ed infatti, proprio a soli 5km dal traguardo, inizia la sua rimonta per agguantare la seconda posizione. Tanta fatica, ma anche tanto cuore per lei che torna sui ritmi iniziali che le avevano permesso di dominare i primi 18km di gara. Testa bassa e via, da quarta passa a seconda. Gara conclusa. Un argento sofferto per lei ma che vale tanto. E nel frattempo un terzo posto a sorpresa, la nostra Barcella chiude la gara così, tra lacrime di gioia e soddisfazione, un bronzo ed un personale abbattuto di 7’. Una gara in progressione la sua, con una marcia coraggiosa negli ultimi 3km che le ha permesso il sorpasso vincente nei confronti della spagnola Juarez. Guerriere.

Intanto il tedesco Junghannss viene raggiunto dallo spagnolo Tur che con forza prende il comando della gara, iniziando la sua progressione decisa a 6km dall’arrivo. Agrusti ingrana la marcia ed inizia a spingere contro il tedesco Seiler che lo segue a ruota, da qui in poi sarà una marcia fatta di cattiveria per il nostro azzurro sardo. Le gambe ci sono, la testa pure, non resta che spingere fino alla fine.
Nelle retrovie invece De Luca mantiene l’ottava posizione, seguito anch’egli a ruota dal compagno Antonelli, una gara che punta alla resistenza per loro, bisogna tenere e stringere i denti. 

Siamo ormai alla fine ed il cronometro si ferma. Il tedesco Junghannss cede e raggiunge l’ottavo posto.
Primo posto per lo spagnolo Tur, seconda piazza per il finlandese Ojala ed infine il terzo classificato è il nostro Andrea Agrusti che chiude in 3h49’52”, tempo che vale l’ingresso alla partecipazione di Tokyo 2021. Un arrivo emozionante il suo, fatto di gioia e tanta tanta soddisfazione per un traguardo così bello. Stratega.

Il bilancio di squadra si chiude con la medaglia d’argento per le ragazze della 35km e l’oro nella 50km maschile. 

La manifestazione prosegue con le altre 2 gare molto importanti per l’Italia: la 20km maschile e femminile.
Per prime sulla linea di partenza le nostre ragazze: Antonella Palmisano, Valentina Trapletti, Nicole Colombi e Mariavittoria Becchetti. Fin dai primi chilometri la Palmisano segue le ragazze del gruppo di testa, le spagnole sono schierate e fanno ben intendere la loro strategia di gruppo con il trio Caro-Perez-Gonzalez.
Una marcia di carattere, quella di Antonella che prosegue con continuità, senza strafare, a mente fredda e lucida; la Becchetti e Trapletti proseguono in undicesima e dodicesima posizione.
A circa metà gara la Becchetti accumula 3 cartellini rossi che le costano la sosta obbligata nella penalty zone che la fa scivolare in sedicesima posizione. Penalità pesanti che la mettono in difficoltà a livello psicologico, fino alla squalifica ufficiale subita poco dopo la sosta con l’ultimo cartellino rosso.

Antonella, nel frattempo, prova l’assalto alla testa della corsa ed inizia una progressione che mette in difficoltà le spagnole. Sicura e decisa prosegue ed inizia a prendere il largo a 7km dall’arrivo. Una progressione che vede però reagire le spagnole poco dopo, sono rimaste in 4: l’azzurra e il trio Caro-Perez-Gonzalez. Quest’ultime rilanciano ponendosi al comando facendo fronte comune. La Palmisano dopo questi 2km di retrocessione e ripresa parte di nuovo, inesorabile la sua grinta. Siamo a 3km dall’arrivo e nessuno vuole cedere, ma Antonella reagisce con decisione e da inizio all’ennesima progressione della gara. Questa è la volta buona, prende il largo e lascia le spagnole a 10” di distanza. Chiude prima, con l’ottimo tempo di 1h27’42”. Leonessa. A seguire Trapletti e Colombi in decima e dodicesima posizione che sigillano così il terzo posto nella classifica a squadre, brave!

La 20km maschile corsa dai nostri azzurri Francesco Fortunato, Federico Tontodonati, Massimo Stano e Matteo Giupponi, è stata caratterizzata da una iniziale fuga del turco Korkmaz che lo ha visto protagonista per più di metà gara, imperterrito e deciso. Nel frattempo, gli azzuri hanno condotto la gara in maniera regolare, restando uniti e compatti. Al tredicesimo chilometro passano in settima e ottava posizione il duo Fortunato-Tontodonati e a seguire in decima e undicesima Stano-Giupponi. Il turco al medesimo chilometro inizia ad accusare la fatica fatta fino ad all’ora e vede alle sue spalle lo svedese Karlstrom che insieme alla coppia spagnola Martin-Garcia inizia a dare il via ad una progressione decisiva. Mancano 5km e Karlstrom prende il largo, stringe i denti ed allunga ancora, soltanto Martin riesce a stargli dietro. Chiude così la sua marcia lo svedese che si aggiudica la vittoria, secondo posto per Martin e terzo per il compagno Garcia. Fortunato sorprende tutti e chiude in quinta posizione con 1h19’43”. Per lui un arrivo pieno di gioia, ebbene sì, perché anche lui si aggiudica il pass per la partecipazione alle prossime Olimpiadi di Tokyo.
Stano, Tontodonati e Giupponi concludono in ottava, undicesima e dodicesima posizione facendo guadagnare all’italia l’ennesima medaglia di squadra, questa volta d’argento!

A cura di Lucrezia Anzideo

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