Gerusalemme: Iyad Al Hallaq, un ragazzo disabile e disarmato di 32 anni, è stato freddato con sette colpi di pistola senza aver commesso alcun reato.

Sabato 30 maggio – mentre in America sono ancora in corso le proteste per la morte di George Floyd sotto il ginocchio di un poliziotto – a Gerusalemme Iyad Al Hallaq, un ragazzo disabile e disarmato di 32 anni, è stato freddato con sette colpi di pistola senza aver commesso alcun reato.

Il ragazzo si stava recando presso l’istituto in cui riceve assistenza per la sua disabilità intellettiva e motoria.
Alcuni agenti del corpo paramilitare della polizia israeliana dicono di aver notato nelle sue mani un «oggetto sospetto» e di avergli intimato di fermarsi per un controllo. Iyad, intimorito, è scappato. I poliziotti l’hanno inseguito e poi, nell’angolo dove aveva cercato di nascondersi, hanno sparato sette colpi, uccidendolo.
È stato ucciso senza alcun tentativo di arresto, eppure Iyad non aveva nulla di «sospetto» tra le mani. Era disarmato e non aveva aggredito nessuno.
È bastato un sospetto per porre fine alla sua vita.

Nei social media dell’occupazione si afferma che “vanno indagati ma hanno fatto il loro dovere contro il terrorismo”. È una scena comune per i Palestinesi: nell’arco di 24 ore, oltre ad Iyad, è stato ucciso anche Fadi Samara a Ramallah, 38 anni e padre di cinque figli. È stato crivellato di pallottole mentre guidava la sua macchina.
Iyad è solo l’ultimo dei tanti George Floyd palestinesi uccisi da poliziotti e soldati israeliani che sparano subito, senza pensarci due volte e lo fanno per uccidere, anche in situazioni in cui la loro vita non è in pericolo.

I Palestinesi sono sicuri che gli agenti coinvolti nell’uccisione di Iyad Hallaq non saranno incriminati e processati. Infatti, Ziyad al-Hammouri, direttore del “Centro per i diritti sociali” di Gerusalemme, segnalata che «la polizia spara ed uccide (i palestinesi) usando qualsiasi pretesto. Poi nessuno indaga seriamente sull’accaduto».

Nella foto la madre di Hallaq, credit: Ohad Zwigenberg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...