Le rivolte arrivano a Washington: evacuata la Casa Bianca

Le rivolte di Minneapolis sono al sesto giorno dopo la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso da un poliziotto bianco durante un arresto. Continuano e si diffondono in decina di città degli USA, arrivando fino alla sede presidenziale. Una folla, innalzando cartelli dal motto “Black Lives Matter” si è riunita intorno alla Casa Bianca; i poliziotti hanno usato diverse volte lacrimogeni, gas urticanti e granate stordenti per disperdere la folla ma i manifestanti hanno risposto con l’accensione di diversi roghi e danneggiamenti di edifici. 


Il Secret Service che protegge il Presidente e la sua famiglia ha dovuto spostare Donald e Melania Trump nel bunker di emergenza, progettato per la difesa da attacchi terroristici; durante l’operazione, per ridurre la visibilità dalla piazza, sono state spente tutte le luci della Casa Bianca.
Lo scontento verso il Presidente Trump è stato reso ulteriormente evidente dalla condivisione sul web della sua stella rotta sulla celebre Walk of Fame di Los Angeles.

Il Presidente Trump annuncia che l’ ANTIFA sarà designata come un’organizzazione terrorista.
Il tentativo del Presidente, sostenuto dal lato conservatore, è quello di indicare questi gruppi come i responsabili delle violenze e degli attacchi alla polizia.


Ma cosa si intende con ANTIFA?


Con questo termine non si intende esclusivamente il significato immediato di “antifascista” ma identifica un collettivo internazionale di estrema sinistra, presente in molti paesi, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti e anche Italia che combatte contro azioni che considerate autoritarie,xenofobe, omofobe e razziste.
Nel mirino della critica americana e del Presidente Trump già dal 2017, dopo la loro campagna contro la supremazia bianca, ora stanno partecipando attivamente alle proteste di Minneapolis.
Inserendoli tra la lista dei terroristi il presidente Trump vuole forse cercare di salvare il suo governo individuando un capro espiatorio?

Alessia Malpede

Immagini via Twitter

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